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Emanuele Santagostino

Fotografo autodidatta con una predisposizione innata, sin dalla tenera età, al disegno di ritratto, coniuga ben presto il suo estro artistico all’arte fotografica approcciandosi “timidamente” a quest’ultima solo in tarda adolescenza . Nel 2006 consegue la qualifica di grafico pubblicitario presso il Padre Monti di Saronno come prestampatore offset. Parte della sua carriera lavorativa e hobbistica sarà incentrata su ciò che riguarda la stampa, la grafica e il fotoritocco. In generale si può affermare che la sua vita stessa giri tra luce, ombra e colore e anche in famiglia i nonni lasciano in eredità antichi “reperti” come la famosa macchina fotografica d’epoca ROLLEIFLEX biottica conservata con cura e ancora funzionante. Il suo tuffo nell’affascinante mondo da fotografo amatoriale inizia in tempi relativamente recenti e da qui si addentra in un nuovo stimolante percorso fatto di conoscenze, viaggi, studi nel campo, esperienze e scoperte del nostro territorio italiano sempre alla ricerca dello scorcio migliore da ritrarre in località note e meno conosciute ma altrettanto ricche di bellezza e spunti interessanti. Il suo debole per i paesaggi rustici, di mare e di montagna, per i borghi antichi e i castelli lo portano per diversi anni a fotografare diversi luoghi caratteristici d’Italia che abbiano tante storie da raccontare attraverso la cultura e la tradizione del posto. Inizia a farsi la “gavetta” tra il 2000 e il 2015 con centinaia e migliaia di scatti facendo affidamento solo a un semplice smartphone o alle macchine fotografiche compatte con una particolare attenzione nel trovare inquadrature e composizioni originali che diano valore e armonia alla scena ripresa. Nonostante gli ovvi limiti dei suddetti dispositivi digitali di quei tempi questo periodo gli servirà ad allenare bene l’ occhio e ad affinare molti aspetti visivi e compositivi. Ad ogni gita, vacanza, evento in solitaria in famiglia o con gli amici non può proprio rinunciare a immortalare qualcosa che attiri la sua attenzione, questo perché nel suo DNA batte un “otturatore” che presto lo porterà a fare il primo vero passo verso la fotografia in modo più serio e approfondito. Così, circa due anni fa acquista la sua prima vera macchina fotografica: una Mirrorless Sony Alpha 5100 APS-C con l’obiettivo in kit, investendo, poco per volta, nella strumentazione e nel materiale didattico che un buon fotografo deve avere come equipaggiamento (cavalletto, filtri, accessori per la pulizia, testi didattici, libri di fotografia per corsi avanzati, manuali di post produzione ecc…) compreso il suo primo teleobiettivo SEL 55-210 Sony. Partendo quindi da un’attrezzatura economica entry level effettua i suoi primi scatti nella città dove ha trascorso la sua infanzia e parte dell’adolescenza: l’amata Saronno. Esordisce con le sue prime pubblicazioni, in ambito esclusivamente social, nel gruppo facebook “Sei di Saronno se” riscuotendo in pochi mesi una buona visibilità e un discreto successo attirando l’attenzione e l’interesse di testate giornalistiche come la Prealpina e Varesenews con il quale stringe in seguito un rapporto di collaborazione in veste di fotografo volontario di reportage. Varesenews inoltre dedica a lui diversi articoli e copertine nella sua pagina ufficiale che conta 250 mila iscritti e pubblica una parte dei suoi lavori sul suo profilo instagram. La sua esperienza prosegue con occasionali servizi fotografici su richiesta. Scatta per i locali di Milano, Varese e Como durante i concerti live jazz serali di diversi musicisti noti come il famoso chitarrista Gigi Cifarelli e il percussionista Dario Tanghetti. Fotografa inoltre per alcuni personaggi emergenti dell’era social come Marika Ciaccia, scrittrice di viaggio ed escursionista nonché youtuber con un importante numero di iscritti al seguito. Nel corso della sua “fresca carriera” partecipa a pochi contest, per lo più organizzati sui social riuscendo a vincere qualche volta anche se, a detta sua non, ama particolarmente mettere l’arte su un piano competitivo. Una sua foto viene pubblicata sulla rivista trimestrale estiva della LIPU del 2020. I generi che predilige nella sua prima fase, che definisce di crescita e ricerca artistica, sono la street ambientata, la fine-art, la sportiva, il landscape e l’avifauna quest’ultima avvicinata a lui particolarmente durante il primo periodo di Lockdown della pandemia. Col tempo ha l’occasione di conoscere anche di persona fotografi affermati nel campo e di fama nazionale ricevendo anche feedback positivi per le sue creazioni ma soprattutto tanti preziosi consigli e “trucchi” del mestiere. Principalmente però continua a fotografare per passione e diletto, una sua scelta personale dettata in primo luogo dalla priorità nell’acquisire competenze maggiori e farsi una vera cultura ed istruzione nel campo con l’intenzione di frequentare dei corsi avanzati e workshop per crescere tecnicamente ed essere più competente un domani qualora la fotografia diventi una fonte di guadagno. Ad ogni modo nonostante la sua attuale filosofia non è restio a partecipare a progetti di promozione turistica, ai i quali vorrebbe concentrarsi maggiormente in futuro per dare luce alle località turistiche del nostro territorio e in particolare a quelle mete nascoste che godono di poca visibilità ma che meriterebbero molto più interesse. Di recente vede finalmente concretizzarsi uno dei suoi più grandi obiettivi nel campo infatti è stato coinvolto in un progetto per promuovere le bellezze del territorio della Brianza e delle province di Como e Lecco, attraverso la pubblicazione di un libro fotografico dedicato in cui lui sarà uno dei fotografi ufficiali. l’iniziativa è ancora attualmente in una fase embrionale.

Riportiamo alcune sue citazione:

“Spiegare una fotografia a parole è come convincere qualcuno quanto sia buono e che esatto sapore abbia un buon piatto o perché un particolare accordo musicale sia bello da sentire mentre si ascolta una bella musica nel suo insieme”

“Non importa se a volte eseguirai una foto imperfetta tecnicamente, perché quando il momento sceglierà te nel tuo destino allora farai lo scatto nel modo migliore possibile proprio con quel difetto e sarà un capolavoro”

“Programmare uno scatto ti garantisce con buone probabilità un ottimo risultato, ma scattare un evento non programmato irripetibile e unico ti garantisce il podio”

 

L’attuale attrezzatura in sua dotazione è una Sony Alpha A7, con obiettivo grandangolare Samyang focale fissa 18mm apertura f/2.8, un obiettivo in kit Sony f/3.5-5.6 OSS 28-70mm e Teleobiettivo Canon 70-300mm f/4-5.6 IS USM II con adattatore Viltrox nex IV. Se volete vedere alcuni suoi scatti potete seguire la sua pagina INSTAGRAM: everyshot_wonder